Smartworking, non ti temo! 9 consigli + 1 per lavorare da casa senza stress

Settimane di isolamento ci hanno fatto sperimentare alcuni accorgimenti e tecniche per gestire al meglio lo smartworking prolungato.

In situazioni normali lo smartworking è considerato un benefit non indifferente ma, in questo periodo eccezionale segnato dal COVID-19, la chiusura forzata in casa per molto tempo può farci pesare la comodità di lavorare da casa.

Anche noi di mxm webcome, che siamo solite fare un giorno di smartworking tutte le settimane, nei primi tempi abbiamo accusato la clausura forzata e la frustrazione di non poterci confrontare tra noi colleghe come solo il vedersi di persona permette di fare.

Tuttavia, dopo esserci informate qua e là e avendo provato sulla nostra pelle che cosa funziona e cosa no, adesso ci sentiamo abbastanza sagge e padrone di noi da poterti dispensare qualche consiglio su come gestire lo smartworking. Speriamo ti sarà utile!

Iniziamo

Una premessa e tanti consigli

Innanzitutto una premessa: è importantissimo creare una routine anche quando lavoriamo da casa. Esattamente come quando dobbiamo andare in ufficio, anche con lo smartworking è fondamentale ripetere quei piccoli gesti che ci permettono di differenziare il tempo a-casa-ma-al-lavoro dal tempo a-casa-in-relax. È quindi buona abitudine alzarsi sempre alla stessa ora, togliersi il pigiama e prepararsi quel minimo che occorre per essere in ordine, non tanto per gli altri ma per se stessi (e questa è una regola da ascoltare sempre, virus o non virus!).

Per il resto, ecco altri punti che ci sentiamo di condividere, elencati in ordine cronologico, delle cose da fare da quando ci svegliamo a quando smettiamo di lavorare.

1. Crea la tua postazione

Se non hai uno studio, scegli un angolo della casa che sia tranquillo, luminoso – possibilmente con luce naturale – e che abbia un piano di lavoro. Il piano deve avere poche cose ma essenziali: un computer, un blocco per prendere appunti, delle penne, lo smartphone (fondamentale per chi come noi lavora sui social, ma attento/a a non distrarti!) e l’acqua, perché quando si è concentrati spesso ci si dimentica di bere (o almeno, a me capita sempre).

Piano di lavoro in smartworking

(Il gatto è opzionale)

2. Gestisci il tempo e la concentrazione

La concentrazione è sicuramente un argomento da affrontare quando si lavora in uno “spazio amico” come quello casalingo, dove la tentazione di sdraiarsi sul divano è sempre dietro l’angolo.

Una tecnica utile da adottare è sicuramente la Tecnica del Pomodoro, un metodo semplice ed efficace per gestire il tempo e aumentare la produttività.

Come funziona? Si usa un timer da cucina (quelli famosi a forma di pomodoro – ma va bene anche il timer del telefono – , da impostare a 25 minuti: tu sai che in questo lasso di tempo dovrai completare (o quasi) un task lavorativo senza distrazioni.
Per 25 minuti non esiste altro che quell’obiettivo. Finito il tempo, prenditi 5 minuti di pausa, dopodiché si ricomincia con altri 25 minuti, dove completerai il task di prima se non ci sei riuscito oppure ne inizierai un altro. Semplice, vero? Qui per approfondire

Tecnica del Pomodoro per smartworking

3. “E fai rumore”

Sono una persona che si distrae facilmente con i rumori quindi, oltre a mettere il cellulare in silenzioso, trovo molto utile isolarmi ascoltando delle colonne sonore alternative o ambient. Da qualche mese a questa parte, causa insonnia, sono diventata fan dei video ASMR: è difficile spiegare a parole in cosa consistono, ma se ti è mai capitato di rilassarti sentendo una persona parlare o ascoltando dei suoni specifici, allora potrai capire la sensazione di “brividino” che l’ASMR e questi video danno. Dato che non servono solo a dormire, te ne consiglio alcuni per aiutarti a concentrarti:

4. Movimento e postura corretta

Stare sempre in casa vuol dire limitare moltissimo gli spostamenti: il risultato è che passiamo più tempo da sdraiati che da seduti, e quando siamo seduti siamo sempre davanti al computer, spesso assumendo posizioni scorrette. Ti consigliamo quindi di non limitare il movimento, ma cercare, per quanto possibile, di fare esercizi in modo costante. Potrai trovare tanti tutorial su internet: noi abbiamo provato i video gratuiti di Fisiolike, creati appositamente da un team di fisioterapisti e osteopati.

esercizi per risveglio muscolare

5. Ordine, prima di tutto!

L’ordine materiale si riflette in quello mentale ed è quindi fondamentale mantenere non solo la postazione fisica ordinata, ma anche quella virtuale. Cartelle e sottocartelle sono tue amiche: non cedere alla tentazione di salvare tutto sul desktop, a meno che tu non voglia ritrovarti a soffiare in un sacchetto di carta per calmarti ogni mattina.

6. Mantenere le pause lontane da pc e smartphone

Ogni due ore fai una pausa: preparati una merenda, fai qualche faccenda di casa che ti tenga le mani occupate: stamattina, per esempio, in un impeto di pazzia ho lavato il balcone, ma, senza arrivare a scomodare secchi o olio di gomito, anche caricare la lavatrice e farla partire distrae e quella sensazione di pulito e ordine che, almeno per me, è indispensabile per calmare la mente.cenerentola

7. Attenzione al cibo!

La valvola di sfogo più immediata in questo periodo è quella anche più disponibile: il cibo. Rifugiarsi nel comfort food è facile ma molto pericoloso: cerca allora di non cadere in tentazione quando fai la spesa e tira dritto quando arrivi agli scaffali delle patatine. E, se questo ti viene difficile, sappi che ci sono delle tecniche vere e proprie da mettere in pratica per non cedere alla tentazione: le trovate qui.

Comfort food

8. Domani è un altro giorno

Sembra scontato, ma quando arriva ora di staccare, stacca! Metti via il computer, raccogli le penne e ordina gli appunti: non ci penserai fino a domani. Una buona norma è finire la giornata lavorativa dando un’occhiata all’agenda del giorno dopo per fissarsi una to-do-list alla quale penserai solo la mattina successiva.

to do list

9. Pensa un po’ a te stesso

Sì, anche questo è fondamentale per gestirti al meglio: una volta finito l’orario di lavoro, esisti solo tu. Approfitta allora di questo tempo per cucinare, per fare un po’ di yoga (anche qui esistono tanti tutorial gratuiti su youtube, con diversi livelli di difficoltà), per chiamare solo le persone che stimi e a cui vuoi bene; per ascoltare la tua canzone preferita e ballare come un* pazz* per casa; per guardare film da ridere, per guardare Harry Potter (i lunedì e i martedì sera ormai sono sacri).

smartworking and play

Ma soprattutto, il nostro consiglio è sfruttare questo periodo di smartworking per “fare gli orli alle cose”. Per dare inizio e fine alle cose che pensi e alle cose che fai. Per fare mente locale e dare il tempo all’immaginazione: due cose alle quali, nella vita “vera”, non abbiamo mai tempo o voglia di pensare.

Ora puoi guardare fuori dalla finestra o il tuo soffitto immaginando quello che mai avresti avuto tempo di immaginare. Anche fare cose che non hai mai fatto è utile. Siediti e colora. Scrivi un racconto. Fai delle foto. Tieni un diario. Approfondisci un tuo interesse.

Questo è il periodo perfetto per vivere non attraverso le cose che fai, ma attraverso le cose che senti. E capirai che, in questo modo, puoi andare molto più lontano di quanto credevi che l’isolamento ti avrebbe permesso.

Valentina Ottoboni

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