4+1 regole per progettare l’alberatura di un sito web

By 13 Novembre 2019Sito Web
alberatura

Sarà capitato anche a te di cercare un’informazione su un sito web e di non riuscire a trovarla da nessuna parte, nonostante tu sappia per certo di averla già vista durante una precedente sessione.

Spesso ciò accade perché i contenuti sono organizzati in maniera contro-intuitiva. Proprio come se ti trovassi in un negozio di bricolage alla ricerca di un martello e non lo trovassi nel settore “Utensileria” (dove ti aspetteresti di trovarlo) perché lo store manager ha deciso di collocarlo nel settore “Falegnameria e Edilizia“.

La costruzione dell’architettura delle informazioni di un sito web è un’attività che dovrebbe far capo alla disciplina della User eXperience e, in particolare, al concetto di User Centered Design (UCD). Nell’UCD il processo di progettazione mette al centro (e dà la massima importanza) a bisogni, desideri e limiti dell’utente finale. Un prodotto, infatti, sarà tanto più semplice da utilizzare quanto più sarà stato costruito in funzione del suo utilizzatore, non del suo progettista!

Per essere efficace, l’alberatura di un sito web deve tenere conto sia dell’organizzazione dei contenuti nelle pagine del sito, sia dei sistemi di navigazione che consentono agli utenti di spostarsi da un contenuto all’altro.

Una buona progettazione è condizione fondamentale per il successo del tuo sito web, sia dal lato della soddisfazione degli utenti nel fornire loro le informazioni che cercano, sia dal lato dell’ottimizzazione SEO nell’avere una migliore indicizzazione dei contenuti sui motori di ricerca.

Vediamo allora quali sono le 4+1 regole-chiave per creare un’efficace alberatura per il tuo sito web, sia che tu lo stia creando da zero, sia che tu stia affrontando invece il restyling di un sito già esistente.

1. Definisci gli obiettivi

Il primo passo per costruire un’architettura informativa che sia realmente utile per i tuoi utenti è quello di mettersi nei loro panni.

Cosa cercherebbero sul tuo sito?

Che percorso farebbero per arrivare a quell’informazione?

Avere chiaro l’obiettivo degli utenti ti aiuterà ad organizzare nel miglior modo i contenuti.

2. Individua le parole chiave

Con quali parole i tuoi utenti identificherebbero i contenuti di loro interesse?

Selezionare le giuste keywords ed etichettare le informazioni nel modo più familiare possibile per i tuoi utenti può darti un grande vantaggio in termini strategici. Immagina di nuovo di trovarti nel negozio di bricolage: se il martello venisse chiamato “aggeggio per dare colpi” (anziché martello) da tutti i commessi, nel momento in cui ti trovassi a chiedere informazioni per trovarlo nessuno saprebbe indicarti ciò che cerchi.

Strumenti per la ricerca di parole chiave

Esistono diversi tools gratuiti che ti aiutano a trovare le parole chiave più adatte alle tue esigenze. Alcuni tra i più noti sono lo strumento di pianificazione delle parole chiave di Google, Answer the public e Ubersuggest.

3. Crea una mappa concettuale

Nel tuo sito, le informazioni dovranno essere organizzate in una struttura ad albero: dal tronco (home page) si propagano i rami (sezioni), da cui a loro volta possono crescere altri rametti (sotto-sezioni), fino ad arrivare alle foglie (pagine interne).

alberaturaÈ buona pratica non esagerare nell’espandere l’alberatura, né in ampiezza (numero di sezioni – sviluppo orizzontale della mappa), né in profondità (numero di livelli – sviluppo verticale della mappa). L’ideale sarebbe permettere agli utenti di raggiungere il contenuto desiderato in un massimo di 4 clic.

Ogni pagina interna dovrà quindi appartenere ad una sezione (ed eventualmente ad una sotto-sezione). Sarà come scrivere l’indice di un libro: dopo aver steso il contenuto, bisognerà organizzarlo in capitoli.

Strumenti per creare sitemap

Sul web ci sono diversi strumenti gratuiti (o con prova gratuita) per “disegnare” mappe concettuali: un approccio visivo alla progettazione non potrà che aiutarti nel creare la struttura del tuo sito. Ecco alcuni tools che possono esserti utili: GlooMaps, X Mind, Writemaps, Coggle, Slickplan.

Nello stabilire quali saranno le sezioni del tuo sito, fai riferimento agli obiettivi definiti in precedenza e agli interessi dei tuoi utenti. Se ti stai domandando quale sia il numero ideale di sezioni da avere in home page, la risposta giusta è: “Dipende“. 🙃

Non esistono regole universali e non dovrebbero essere prese decisioni preordinate: la linea guida da seguire è che il numero di sezioni dovrebbe essere determinato da ciò che rende facile la scoperta e l’accesso alle informazioni per gli utenti.

4. Rendi semplice la navigazione

Crea un menù principale semplice ed intuitivo, con poche voci ed etichette chiare.

È importante che il menù sia riconoscibile ed accessibile da qualsiasi pagina del tuo sito e che il collegamento all’home page sia sempre presente, in modo tale che l’utente non si senta spaesato e possa modificare le sua navigazione in qualunque momento.

Una navigazione ottimale dovrebbe essere percorribile a doppio senso, sia top-down (dall’home page, alle sezioni, alle pagine interne), sia bottom-up (da una pagina interna, ad una sezione, all’home page).

Nel caso di siti web molto complessi, con un gran numero di pagine web e contenuti, potrebbe essere utile l’utilizzo di breadcrumbs (“briciole di pane”). Si tratta di una stringa di elementi, organizzati orizzontalmente, in cui viene esplicitata la collocazione di un contenuto nei vari livelli del sito.

Esempio: Home page > Utensileria > Utensili manuali > Martelli

Generalmente una breadcrumb è posta nella parte alta di una pagina web, subito sotto il menù principale. La sua funzione è quella di tenere traccia della posizione di un utente all’interno di un sito web. Ogni elemento che compone una breadcrumb, infatti, è dotato di un link che permette agli utenti di muoversi facilmente alla pagina iniziale, o ad altre pagine visitate in precedenza per arrivare a quella attuale.

Un’altra funzionalità vantaggiosa per orientare gli utenti in un sito molto ampio è la barra di ricerca diretta, solitamente identificata dall’icona di una lente di ingrandimento. Questa permette una navigazione “libera” da passaggi intermedi: in un solo clic, l’utente può raggiungere l’informazione di suo interesse.

[Extra] Non tralasciare la qualità dei contenuti

L’algoritmo di Google si modifica in continuazione. Nel tempo, i siti web con contenuti di qualità sono stati privilegiati con punteggi di ranking più alto, diversamente da quanto accadeva in passato, quand’erano invece avvantaggiati i siti web che si limitavano a riempire (brutalmente) le pagine web di parole chiave, a ripetizione. Un chiaro segnale dell’importanza che l’UCD assume anche agli occhi di big G!

Ogni pagina interna del tuo sito web dovrà essere contemporaneamente efficace in modo indipendente e in armonia con gli elementi correlati.

Le pagine interne costituiscono il 60% delle pagine visitate per prime in un sito. Prendete atto di questo e adeguatevi. Non cercate di obbligare gli utenti a entrare dalla homepage.

I soggetti entranti direttamente su una pagina interna passavano fra il 70 e l’80% più tempo sulla pagina di arrivo, rispetto a chi arrivava sulla homepage; questo perché le pagine interne che visitavano erano più direttamente collegate al compito da svolgere.

– Jakob Nielsen

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Author Giulia Greco

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